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Attivita ed Eventi dell'Associazione Metodo Montessori.

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Chi Siamo

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Statuto

ME.MO. ASSOCIAZIONE METODO MONTESSORI – ISTITUTO COMPRENSIVO RICCARDO MASSA – ETS

ASSOCIAZIONE NON RICONOSCIUTA

 

STATUTO

 

Art. 1 – Costituzione e denominazione

 

É costituita l'Associazione non riconosciuta denominata “ME.MO. Associazione Metodo Montessori – Istituto Comprensivo Riccardo Massa – ETS”, ai sensi e per gli effetti degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile e degli articoli 20 e seguenti del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 3 Luglio 2017 n. 117) (di seguito, per brevità, l’“Associazione”).

 

Art. 2 – Sede

 

L’Associazione ha sede a Milano, presso l’Istituto Riccardo Massa, in Via Quarenghi n. 12.

 

Art. 3 – Scopi

 

L’Associazione è apolitica, apartitica, ha carattere volontario ed è costituita, senza scopo di lucro, per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

L’Associazione, nel pieno rispetto delle pari opportunità, si propone lo svolgimento di attività di interesse generale di cui all’art. 5, lett. d) del Codice del Terzo Settore, ovvero nel campo dell’educazione, istruzione e formazione professionale; in particolare, l’Associazione si propone di: 

  • conseguire dall’ONM il riconoscimento quale Associazione Associata;

  • promuovere e sostenere, anche economicamente, iniziative in campo scolastico, formativo, educativo e culturale in genere, per favorire la diffusione dei principi e degli ideali del metodo Montessori;

  • favorire l’aggregazione di competenze e risorse, pubbliche e private, finalizzate a sostenere la realizzazione di comunità infantili, scuole / sezioni / classi di diverso ordine e grado, ispirate alla proposta educativa montessoriana di verticalizzazione;

  • promuovere e diffondere gli ideali scientifici e metodologici di Maria Montessori per l’attuazione della completa formazione dell’essere umano nel rispetto dell’autonomia, della libertà e della responsabilità individuale quali condizioni per la realizzazione e l’espressione delle potenzialità umane e per l’affermazione concreta dei diritti dell’Infanzia;

  • promuovere nei genitori e negli adulti in genere la riflessione ed il confronto su tematiche educative.

Per il perseguimento degli scopi associativi, l’Associazione può:

  • sostenere e promuovere corsi per la formazione e l’aggiornamento in servizio del personale docente, attraverso personale esperto, con l’ausilio di ogni altra iniziativa all’uopo finalizzata;

  • promuovere la sensibilizzazione familiare anche attraverso manifestazioni culturali e convegni per la diffusione del metodo Montessori;

  • favorire e realizzare attività ricreative, artistiche, culturali e di animazione di spirito montessoriano, anche attraverso progetti post / extra scolastici, dedicate a bambini e ragazzi e a vantaggio degli iscritti;

  • effettuare studi e ricerche connesse con le problematiche dell’istruzione;

  • promuovere open day e manifestazioni che diano visibilità ai progetti dell’Associazione;

  • locare sale, aule e palestre, con o senza utilizzo di personale e di collaboratori e attrezzature didattiche al fine del raggiungimento degli scopi dell’Associazione;

  • locare, noleggiare e vendere materiale didattico, di ricerca audiovisiva e qualunque dispensa o elaborato inerente gli scopi dell’Associazione;

  • pubblicare testi, riviste, bollettini, atti di convegni, di seminari, di studi e ricerche nell’ambito delle attività dell’associazione e nel rispetto della normativa vigente in materia;

  • raccogliere fondi finalizzati esclusivamente agli scopi dell’Associazione medesima;

  • mettersi in rete, iscriversi e collaborare con associazioni a livello locale, nazionale ed internazionale che promuovono il pensiero montessoriano;

  • provvedere, nel rispetto delle proprie finalità, a far conoscere le proprie attività attraverso pubblicazioni, supporti informativi, supporti audiovisivi e multimediali, coinvolgendo in modo attivo tutti gli utenti interessati.

I progetti di cui sopra potranno essere realizzati presso la sede dell’Associazione, oppure presso altri luoghi ritenuti idonei (ad esempio: strutture pubbliche o con queste convenzionate) nelle forme e nei modi previsti dalla legge, compreso i domicili familiari.

Per il perseguimento degli scopi associativi, l’Associazione potrà:

  • promuovere, diffondere e coordinare la propria attività su tutto il territorio nazionale ed internazionale, stipulando convenzioni con organismi nazionali ed internazionali per incrementare iniziative associative per l'attuazione dei fini statutari, potendo dare vita a collaborazioni, gemellaggi e protocolli di intesa con altri enti, pubblici o privati, anche internazionali;

  • raccogliere fondi da associati e da terzi, anche attraverso la richiesta a terzi di lasciti, donazioni e contributi di natura non corrispettiva, mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico;

  • usufruire di tutti i contributi e/o agevolazioni previste dalle leggi e messi a disposizione da privati o da enti pubblici, sia nazionali che internazionali;

  • esercitare attività ulteriori e diverse da quelle di interesse generali suindicate, svolgendo attività commerciali e produttive a carattere secondario nella misura strettamente necessaria e strumentale al raggiungimento degli scopi associativi ai sensi dell’art. 6 del Codice del Terzo Settore.

L’Associazione si avvarrà in primo luogo delle competenze professionali dei soci, prestate in forma libera e gratuita o in forma di prestazione onerosa, ma potrà anche avvalersi di collaborazioni esterne, nonché di personale dipendente e di volontari, assicurati contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato e per la responsabilità civile verso i terzi. L’Associazione potrà inoltre avvalersi delle prestazioni di enti, società e di altri organismi pubblici e privati.  

Nel caso di prestazioni svolte a titolo gratuito, i suindicati soggetti, inclusi i volontari, avranno diritto al rimborso delle spese sostenute, ed effettivamente documentate, per l’espletamento delle prestazioni a fronte della presentazione dei relativi giustificativi.

Nel caso di prestazioni svolte a titolo oneroso, i corrispettivi riconosciuti ai suindicati soggetti dovranno essere proporzionati all’attività svolta, alle responsabilità assunte e alle specifiche competenze. 

I corrispettivi eventualmente riconosciuti a chiunque rivesta cariche sociali dovranno essere proporzionati all’attività svolta, alle responsabilità assunte e alle specifiche competenze. 

I lavoratori dell’Associazione avranno diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi di cui all'articolo 51 del Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81. In ogni caso, la differenza retributiva tra lavoratori dipendenti non può essere superiore al rapporto uno a otto, da calcolarsi sulla base della retribuzione annua lorda. 

 

Art. 4 – Soci 

 

L’Associazione è composta da soci fondatori, onorari, ordinari e sostenitori.

Sono soci fondatori coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’Associazione e che svolgono le suddette attività per il raggiungimento degli scopi associativi.

Sono soci onorari coloro che, a giudizio del Consiglio Direttivo, hanno acquisito particolari meriti nell’ambito delle attività dell’Associazione.

Sono soci sostenitori coloro che, ammessi dal Consiglio Direttivo, contribuiscono in maniera rilevante alla vita dell’Associazione e sostengono economicamente le attività della stessa per il perseguimento degli scopi associativi.

Sono soci ordinari tutti gli altri soci che, ammessi dal Consiglio Direttivo, si impegnano a sostenere e a perseguire gli scopi della Associazione. 

La quota associativa deve essere rinnovata entro il primo trimestre dell’esercizio sociale.

 

Art. 5 – Ammissione, esclusione e recesso dei soci

 

Il numero dei soci è illimitato. 

Possono associarsi le persone fisiche maggiorenni, gli enti, le associazioni e/o le persone giuridiche (in persona del legale rappresentante pro tempore) italiane e/o straniere che ne facciano richiesta e risultino in possesso di provati requisiti di moralità e rispettabilità idonei a favorire il raggiungimento dei fini associativi. 

L’ammissione dei soci onorari, ordinari e sostenitori all’Associazione viene deliberata dal Consiglio Direttivo a seguito di domanda dell’interessato, nella quale devono essere indicate, tra l’altro, le generalità del richiedente, la categoria di soci alla quale si richiede di appartenere e l’accettazione dello Statuto. Entro sessanta giorni dalla domanda, la deliberazione di accettazione o rigetto, debitamente motivata, deve essere comunicata all’interessato. La deliberazione di accettazione deve, inoltre, essere annotata nel libro dei soci.

Con l’ammissione all’Associazione, il nuovo socio si impegna a condividere gli orientamenti generali dell’Associazione e a partecipare attivamente alla sua vita ed al suo sviluppo.

La qualità di socio si perde, oltre che per decesso, per recesso, da comunicarsi per iscritto almeno tre mesi prima dello scadere dell'anno, o per esclusione, la quale può essere deliberata dal Consiglio Direttivo, in caso di:

  • mancato pagamento della quota associativa entro il termine di chiusura dell’esercizio sociale;

  • cessazione della partecipazione alla vita associativa;

  • negligenza nell’esecuzione dei compiti relativi agli incarichi affidati;

  • perdita dei requisiti o indegnità del socio a causa di comportamenti lesivi dell’immagine dell’Associazione o incompatibili con gli interessi o con gli scopi dell’Associazione;

  • violazione delle norme statutarie;

  • condotta contraria alle leggi, all’ordine pubblico, e al buon costume.

In caso di esclusione del socio deliberata dal Consiglio Direttivo, il socio escluso potrà presentare le proprie controdeduzioni entro dieci giorni dalla deliberazione di esclusione e chiedere la pronuncia dell’Assemblea dei soci.

L’apertura di qualsiasi procedimento penale a carico di un socio o, trattandosi di ente associato e/o persona giuridica, dei legali rappresentanti, deve essere comunicata senza indugio al Presidente.

 

Art. 6 – Diritti e doveri dei soci 

 

L'appartenenza all'Associazione ha carattere libero e volontario.

I soci hanno diritto di:

  • votare in Assemblea;

  • eleggere gli organi associativi e di essere eletti negli stessi;

  • esaminare i libri sociali;

  • essere informati sulle attività dell’Associazione e controllarne l’andamento;

  • partecipare alla vita dell’Associazione e a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’Associazione.

I soci hanno l’obbligo di:

  • versare la quota associativa secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini stabiliti dal Consiglio Direttivo, ovvero entro il primo trimestre dell’esercizio sociale;

  • rispettare il presente Statuto e le risoluzioni adottate dai suoi organi rappresentativi con vincolante obbligo alla adozione dei principi e delle norme di comportamento da loro dettate.

L’esercizio dei diritti di socio e l’accesso alla vita dell’Associazione sono subordinati all’effettivo versamento della quota associativa, ove dovuta. 

Le quote versate all'Associazione non potranno essere trasmesse inter vivos o mortis causa e non possono essere rivalutate né rese al cessato socio.

I soci dimissionari o che comunque cessano di far parte dell’Associazione sono tenuti al pagamento della quota associativa per tutto l’esercizio in corso.

 

Art. 7 – Organi dell’Associazione

 

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei soci;

  • il Consiglio Direttivo;

  • il Presidente del Consiglio Direttivo;

  • il Vice Presidente del Consiglio Direttivo;

  • il Segretario Tesoriere;

  • l’Organo di Controllo, nel caso divenga necessario per legge;

  • il Revisore Legale dei Conti, nel caso divenga necessario per legge.

 

Art. 8 – Assemblea dei soci

 

L'Assemblea dei soci è costituita dai soci aventi diritto di voto, che siano in regola con il versamento delle quote associative e che non siano soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione.

Ciascun socio ha un voto e tutti i soci hanno uguale diritto di voto. Possono esercitare il diritto di voto solo i soci iscritti da almeno 3 mesi nel libro degli associati [tale periodo può essere ridotto o eliminato ma mai aumentato, nel rispetto dei principi di democraticità, uguaglianza e pari opportunità di ogni socio].

Ciascun socio può farsi rappresentare nell'Assemblea da un altro socio che non rivesta cariche sociali, mediante delega scritta, anche in calce all'avviso di convocazione. Ciascun socio può rappresentare sino ad un massimo di tre soci nelle associazioni con un numero di soci inferiore a cinquecento e di cinque soci in quelle con un numero di soci non inferiore a cinquecento.

L'Assemblea dei soci è ordinaria o straordinaria.

Le Assemblee, sia ordinaria che straordinarie, devono essere convocate a mezzo raccomandata, Posta Elettronica Certificata o via e-mail dal Presidente o da chi ne fa le veci almeno quindici giorni prima del giorno fissato per l'Assemblea, oppure mediante avviso trasmesso con qualsiasi mezzo che garantisca la prova dell'avvenuto ricevimento da parte dei soci almeno otto giorni prima dell'Assemblea.

L'avviso di convocazione deve contenere l'ordine del giorno, l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora dell'adunanza in prima convocazione e, ove questa andasse deserta, dell'adunanza in eventuale seconda convocazione. 

Le Assemblee, sia ordinaria che straordinarie, sono presiedute dal Presidente ed, in sua assenza, dal Vice Presidente o da persona eletta dai soci presenti.

I verbali delle riunioni delle Assemblee sono redatti dal Segretario Tesoriere in carica o, in sua assenza e per quella sola Assemblea, da persona nominata scelta dal Presidente fra i presenti. Il Presidente ha inoltre la facoltà, quando lo ritenga opportuno, di conferire incarico ad un notaio per la redazione del verbale dell'Assemblea fungendo questi da segretario.

Le Assemblee, sia ordinaria che straordinarie, sono regolarmente costituite e deliberano con le maggioranze previste dall'articolo 21 del Codice Civile. Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà dei soci regolarmente iscritti ed in regola con il pagamento della quota associativa. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Per modificare l'atto costitutivo e lo statuto, se in essi non è altrimenti disposto, occorrono la presenza di almeno 3/4 dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 3/4 dei soci.

Le deliberazioni prese in conformità dello Statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.

La deliberazione approvata con il voto determinante di coloro che abbiano, per conto proprio o di terzi, un interesse in conflitto con quello dell’Associazione è impugnabile a norma dell'articolo 2377 del Codice Civile qualora possa recarle danno.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto.

L'Assemblea deve essere convocata in via ordinaria dal Presidente, o da chi ne fa le veci, almeno una volta all'anno entro il 30 giugno per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio precedente, per il rinnovo delle cariche sociali e per la presentazione del bilancio preventivo dell'anno in corso. Essa è inoltre convocata ogniqualvolta il Presidente o i il Consiglio Direttivo lo ritengano opportuno, nonché quando ne è fatta richiesta motivata da almeno 1/10 dei soci.

Spetta, inoltre, all'Assemblea ordinaria:

  • eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;

  • nominare e revocare, quando previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;

  • deliberare sulla relazione del Presidente e del Consiglio Direttivo circa l'attività svolta dall'Associazione nell'esercizio precedente;

  • delibera sulla relazione sulla gestione economica dell’Associazione redatta dal Segretario;

  • deliberare sul conto consuntivo e sul bilancio preventivo;

  • deliberare sulla responsabilità dei componenti del Consiglio Direttivo e promuovere l’azione di responsabilità nei loro confronti;

  • deliberare sull'esclusione dei soci;

  • determinare l’ammontare della quota associativa annuale per ciascuna categoria di soci e l’ammontare di eventuali ulteriori contributi associativi; 

  • deliberare sulle misure dei contributi associativi;

  • deliberare su ogni altro argomento demandato all'Assemblea ordinaria dal Consiglio Direttivo.

L'Assemblea straordinaria è convocata dal Presidente, o da chi ne fa le veci, ogni qualvolta lo ritenga opportuno o su domanda scritta di almeno 1/3 dei componenti del Consiglio Direttivo, ovvero su richiesta di 1/3 dei soci.

Spetta all'Assemblea straordinaria:

  • deliberare sulle modificazioni dello statuto e redigere ed approvare l’eventuale regolamento interno;

  • deliberare lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell'Associazione; 

  • deliberare sul trasferimento della sede dell’Associazione; 

  • deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea dei soci deve tenere:

  • il libro dei soci;

  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico.

 

Art. 9 – Consiglio Direttivo

L’Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo è nominato dall’Assemblea dei soci ed è composto da almeno tre e massimo nove Consiglieri. Il primo Consiglio Direttivo è nominato dai soci fondatori in sede di atto costitutivo, che può anche indicare le cariche attribuite ai singoli Consiglieri.

Possono essere nominati Consiglieri solo coloro che posseggano specifici requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza.

Il Consiglio Direttivo resta in carica per [indicare] anni e il mandato dei Consiglieri può essere rinnovato, più volte, per uguale periodo [secondo il CTS sarebbe opportuno circoscrivere la possibilità di rielezione in due o tre mandati consecutivi di durata non superiore a 5 anni].

Si applica l'articolo 2382 del Codice Civile riguardo alle cause di ineleggibilità e di decadenza.

Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più Consiglieri che non superino la metà del Consiglio, questo proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima Assemblea utile dove si procederà alla votazione per surrogare i mancanti. Il Consiglio Direttivo dovrà ritenersi decaduto e non più in carica qualora, per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’Assemblea ordinaria per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente alla gestione dell’ordinaria amministrazione dell’Associazione le funzioni, in prorogatio, saranno svolte dai restanti Consiglieri.

Il Consiglio Direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione, possibilmente una volta ogni sei mesi ed ogni volta in cui il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedano almeno tre dei suoi componenti. 

Le riunioni del Consiglio Direttivo devono essere convocate a mezzo raccomandata o Posta Elettronica Certificata almeno cinque giorni prima o, in alternativa, con altro mezzo equivalente che garantisca la prova dell'avvenuto ricevimento. 

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono validamente costituite con la presenza – anche in teleconferenza – di almeno la metà più uno dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Consigliere designato dai presenti.

L'intervento alle riunioni del Consiglio in teleconferenza può avvenire a condizione che gli aventi diritto possano essere identificati, sia loro consentito partecipare in tempo reale alla trattazione ed alla votazione sugli argomenti all'ordine del giorno. 

Alle riunioni del Consiglio Direttivo dovranno essere sempre invitati, quando nominati, i soggetti responsabili della revisione legale dei conti, i quali svolgeranno soltanto funzioni consultive. 

Tutti i partecipanti ed assistenti alle riunioni di Consiglio sono tenuti a mantenere la massima riservatezza sulle decisioni consiliari. Soltanto il Consiglio Direttivo, con specifica delibera, ha facoltà di rendere note quelle deliberazioni per le quali sia opportuno e conveniente dare pubblicità.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono fatte constare da un processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario Tesoriere. 

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza semplice, per alzata di mano, degli intervenuti e, in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente. 

Al Consiglio Direttivo è attribuita la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione per il perseguimento delle finalità associative. Il potere di rappresentanza attribuito ai Consiglieri è generale. 

Spetta al Consiglio Direttivo:

  • nominare tra i suoi componenti il Segretario Tesoriere e le cariche del Presidente e del Vice Presidente;

  • deliberare l’ammissione dei soci onorari, ordinari e sostenitori e, in caso di necessità, verificare la permanenza in capo ai soci dei requisiti per l’ammissione all’Associazione;

  • redigere annualmente il conto consuntivo e il bilancio preventivo da sottoporre all’Assemblea dei soci;

  • redigere la relazione sull’attività svolta dall'Associazione nell'esercizio precedente;

  • nominare uno o più liquidatori in caso di scioglimento dell’Associazione;

  • dare pareri su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente.

Il Consiglio Direttivo con propria deliberazione assunta e pubblicata a norma di legge può delegare, ad uno o più Consiglieri, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente.

I Consiglieri rispondono nei confronti dell’Associazione, dei soci e dei terzi ai sensi degli articoli 2392-2396 e 2407 del Codice Civile.

Il Consiglio Direttivo deve tenere il libro delle adunanze e delle deliberazioni.

 

Art. 10 – Presidente e Vice Presidente del Consiglio Direttivo

 

Il Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo tra i soci, anche fondatori.

Il Presidente dura in carica [indicare] esercizi ed è rieleggibile.

Il Presidente: 

  • dirige l'Associazione;

  • ha la rappresentanza legale dell’Associazione, che rappresenta ad ogni effetto di legge e statutario, di fronte ai terzi e in giudizio, con firma che può essere oggetto di delega;

  • ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento delle attività sociali;

  • convoca e presiedete le sedute del Consiglio Direttivo;

  • convoca e presiede l’Assemblea dei soci;

  • sovrintende all'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo;

  • esegue le deliberazioni del Consiglio Direttivo, compiendo gli atti relativi alla gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione deliberata dal Consiglio Direttivo e, nei casi di urgenza, adottando i provvedimenti necessari sostituendosi al Consiglio Direttivo, al quale riferisce in occasione della prima riunione per la ratifica del suo operato che deve essere convocata entro sessanta giorni;

  • redige la relazione sull’attività svolta dall'Associazione nell'esercizio precedente.

In caso di dimissioni o di impedimento grave, giudicato tale dal Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo stesso provvede ad eleggere un nuovo Presidente.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente, egli è sostituito nell'esercizio delle sue mansioni dal Vice Presidente. 

Il Vice Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri.

Il Vice Presidente:

  • esercita le funzioni delegategli dal Presidente o dal Consiglio Direttivo;

  • convoca il Consiglio Direttivo entro trenta giorni dalla cessazione della carica, per qualsiasi motivo, del Presidente ed esplica ad interim la sua funzione sino alla nomina del nuovo presidente.

 

Art. 11 – Segretario Tesoriere

 

Il Segretario Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri e dura in carica [indicare] esercizi e scade alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della sua carica. Il Segretario è rieleggibile.

Il primo Segretario Tesoriere è nominato dai soci fondatori in sede di atto costitutivo.

Il Segretario Tesoriere:

  • tiene la cassa e la contabilità dell’Associazione secondo le direttive del Presidente e dei soggetti responsabili della revisione dei conti; 

  • compila annualmente le bozze del conto consuntivo e il bilancio preventivo;

  • redige una relazione sulla gestione economica dell’Associazione da sottoporre all’Assemblea ed è responsabile della corretta tenuta della contabilità dell'Associazione;

  • cura la esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo, esercita le altre funzioni eventualmente delegategli dal Consiglio Direttivo o dal Presidente.

 

Art. 12 – Organo di controllo

La nomina di un Organo di controllo, anche monocratico, sarà obbligatoria qualora l’Associazione dovesse superare per due esercizi consecutivi due dei seguenti limiti: 

  • totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 110.000,00 euro; 

  • ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate: 220.000,00 euro; 

  • dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 5 unità.

L’Organo di controllo deve tenere il libro delle adunanze e delle deliberazioni.

 

Art. 13 – Revisore legale dei conti

L’Associazione dovrà nominare un Revisore legale dei conti o una società di revisione legale iscritti nell'apposito registro qualora dovesse superare per due esercizi consecutivi due dei seguenti limiti: 

  • totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 1.100.000,00 euro; 

  • ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate: 2.200.000,00 euro; 

  • dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 12 unità. 

Indipendentemente dalle previsioni di cui sopra, il primo Revisore dei conti può essere nominato dai soci fondatori in sede di atto costitutivo.

Al Revisore dei conti o ai membri dell'Organo di revisione spetta il controllo sulla gestione amministrativa-contabile della Associazione, la redazione della relazione inerente i bilanci consuntivi e preventivi e la verifica di cassa.

Il Revisore dei conti o i membri dell'Organo di revisione assistono alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Il soggetto o la società incaricati della revisione legale dei conti risponderanno nei confronti dell’Associazione, dei soci e dei terzi ai sensi degli articoli 2392-2396 e 2407 del Codice Civile.

 

Art. 14 – Bilancio dell’Associazione e utili

 

L'esercizio sociale inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Entro sei mesi da quest’ultima data deve essere redatto dal Consiglio Direttivo il bilancio che verrà presentato all’Assemblea dei soci per l’approvazione, che, entro il 30 giugno di ogni anno, dovrà essere depositato.

Il bilancio dell’Associazione deve essere formato dallo stato patrimoniale, dal rendiconto finanziario, con l'indicazione dei proventi e degli oneri dell’Associazione, e dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l'andamento economico e finanziario dell’Associazione e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie e il carattere secondario e strumentale delle eventuali attività diverse esercitate ai sensi dell’art. 6 del Codice del Terzo Settore.

Qualora l’Associazione, assunta la qualifica di Ente del Terzo Settore, dovesse esercitare la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale, troveranno applicazione gli articoli 2423 e seguenti, 2435-bis o 2435-ter del Codice Civile. 

Qualora l’Associazione abbia ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate inferiori a 220.000,00 euro il bilancio potrà essere redatto nella forma del rendiconto finanziario per cassa. 

Qualora l’Associazione abbia ricavi, rendite e proventi superiori a 1 milione di euro l’Associazione sarà tenuta a pubblicare annualmente sul proprio sito Internet gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi dei componenti degli organi di amministrazione e controllo, dei dirigenti e dei soci.

Entro il 30 giugno di ogni anno l’Associazione dovrà pubblicare sul proprio sito le informazioni relative a sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, di carattere generale e privi di natura corrispettiva superiori a 10.000,00 euro ricevuti, nel corso dell’anno precedente, dalla Pubblica amministrazione e da soggetti ad essi equiparati.

È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione a fondatori, soci, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.

Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere obbligatoriamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali dell’Associazione o di quelle secondarie direttamente connesse al perseguimento delle finalità associative.

 

Art. 15 – Patrimonio dell’Associazione

 

Il patrimonio dell'Associazione è costituito da:

  • quota di iscrizione da versarsi all’atto dell’ammissione all’Associazione nella misura fissata dall’Assemblea dei soci;

  • quote associative annuali;

  • contributi devoluti dai soci sostenitori;

  • eventuali contributi straordinari, deliberati dall'Assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;

  • compensi derivanti dallo svolgimento di ricerche, studi e corsi di formazione nell’ambito delle attività associative ed in generale dallo svolgimento delle attività istituzionali dell’Associazione;

  • proventi derivanti da cessioni di beni o prestazioni di servizi ai soci e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività secondarie svolte in maniera ausiliaria e strumentale al raggiungimento delle finalità istituzionali;

  • entrate derivanti da iniziative promozionali e di raccolta fondi finalizzate al finanziamento delle attività istituzionali;

  • erogazioni liberali provenienti da soci e da terzi; 

  • contributi provenienti da istituzioni, nazionali ed internazionali, ed enti pubblici, quali lo Stato, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, le Regioni, altri enti locali e dall’Unione Europea;

  • ogni altra entrata compatibile con le finalità sociali dell’Associazione.

Il patrimonio dell’Associazione è destinato esclusivamente allo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell'esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e sarà impiegato per finanziare la vita dell'Associazione e il raggiungimento degli scopi associativi.

 

Art. 16 – Durata e scioglimento

 

L’Associazione è costituita a tempo indeterminato e potrà essere sciolta con deliberazione dell’Assemblea dei soci o in tutti i casi previsti dalla legge.

In caso di scioglimento, il Consiglio Direttivo designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri. Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto secondo le indicazioni dell’Assemblea o, in assenza della stessa, dei liquidatori ad altra associazione perseguente medesime finalità di interesse sociale e di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art. 17 – Controversie

 

Tutte le eventuali controversie tra soci e tra questi e l’Associazione o suoi organi, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un arbitro da nominarsi dall’Assemblea il quale giudicherà ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il lodo arbitrale sarà inappellabile.

 

Art. 18 – Rinvio

 

Per quanto non previsto nel presente Statuto o nell’eventuale regolamento interno adottato dall’Associazione e nelle deliberazioni degli organi associativi si fa espressamente riferimento alle disposizioni di legge contenute nel Codice Civile e nel Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 3 Luglio 2017 n.117), in quanto compatibili.